Salute: “Stato di completo benessere fisico, psichico, mentale ed emotivo, e non semplice assenza di malattia.“ (dal Dizionario Treccani)
ll termine “Naturopatia“ (Nature’s path”) fu coniato nel 1875 dal medico statunitense John Scheel. Un’interpretazione ne attribuisce l’origine all’unione del termine latino “natura” e quello greco “pathos” che significa “empatia, emozione”, ma anche “sofferenza”. La naturopatia sarebbe quindi “empatia con la natura”, o anche “approcciare la sofferenza con la natura”.
Ma la traduzione più adeguata è “Sentiero personale [verso il Ben-Essere] per mezzo della Natura”. Il Naturopata infatti si occupa di aiutare ciascuno a individuare il proprio Sentiero della salute, per mantenerla o per ripristinarla laddove siano intervenuti dei fattori di disturbo.
Per farlo si avvale di un approccio olistico (dal greco “olos”, “tutto, intero”) che concepisce l’essere umano come una totalità organizzata, un insieme di aspetto fisico, mentale ed emozionale, con molteplici e continue inter-connessioni, e non come somma di singole parti indipendenti tra loro.
Con questo approccio il Naturopata può individuare il collegamento tra un disagio emotivo e un sintomo fisico e lavorare sul corpo nella sua interezza e nella sua relazione con l’ambiente che lo circonda.
Il riequilibrio a cui il trattamento naturopatico conduce, consente inoltre all’organismo di ripristinare la propria capacità di auto-regolazione e riparazione dei danni, riattivando le forme di auto-guarigione che già possiede.
Il Naturopata non interviene quindi sulle patologie combattendole direttamente, ma aiutando l’organismo ad utilizzare i propri meccanismi di auto-difesa e auto-guarigione.
Per questo motivo il trattamento naturopatico non può e non deve essere considerato “alternativo”, bensì complementare alla Medicina Accademica, a beneficio delle persone in difficoltà.
In caso di patologie organiche (ovvero quando interviene un’alterazione cellulare), oppure complesse o gravi, è necessario rivolgersi al Medico, che potrà fare una diagnosi e prescrivere i farmaci indispensabili. Quando invece è una funzione ad essere in difficoltà, o quando i disturbi si ripresentano, l’approccio naturale olistico è più indicato, proprio grazie al suo sguardo d’insieme.
